Docenti di Religione: risarcimento per abuso dei contratti a termineSAIR FENSIR-2025/2026
Si prega di prendere visione della comunicazione in allegato.
Il Dirigente Scolastico
prof. Alessandro DI BENEDETTO
Comunicazioni dai vari sindacati
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Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria e nel mondo della scuola, quest’anno più che mai, tante e tanti
docenti si chiedono come affrontare tale ricorrenza in classe. Pare, infatti, sempre più inadeguato e rituale
limitarsi a ricordare la Shoah, con un generico monito a non ripetere gli orrori del passato, nel tempo del
genocidio del popolo palestinese portato avanti da Israele con il sostegno occidentale, e non certo
interrottosi ora, nonostante il piano coloniale di “pace” firmato sotto l’egida di Trump.
Ma è forse proprio l’appiattimento delle politiche memoriali su alcuni paradigmi interpretativi a risultare
inadeguato sia per la comprensione storica dei genocidi del passato, sia per l’azione politica contro quelli del
presente. Del resto, una reale discussione pubblica su questi temi non risulta tra le priorità di una classe
dirigente tutta schiacciata sul sostegno a oltranza a Israele, fino al punto di voler proibire ogni dibattito
critico nelle scuole, ora con i DDL Gasparri (Forza Italia) e Delrio (Partito Democratico), ora con i vari
interventi intimidatori del ministro Valditara.
Nei diversi disegni di legge in esame alle Camere viene infatti proposta l’equiparazione tra antisionismo e
antisemitismo, recependo rigidamente la già discutibile definizione di antisemitismo elaborata nel 2016
dall'International Holocaust Remembrance Alliance (che pur era stata formulata come indicazione operativa
“non giuridicamente vincolante”). L’obiettivo è tacciare dell’infame accusa di antisemitismo ogni critica a
Israele: arrivando al paradosso con che, con questo metro, andrebbero bollate come antisemite le
esternazioni su Israele di un sopravvissuto alla Shoah come Marek Edelman, ebreo antisionista,
vicecomandante della rivolta del ghetto di Varsavia.
Docenti e studenti si ritrovano quindi sempre più a disagio in un modello scolastico disciplinante e censorio
che, oltre a negare prospettive a entrambi, restringe progressivamente gli spazi per il pensiero critico.
USB scuola propone un dibattito su questi temi giovedì 22 gennaio alle 17.30 presso il Centro studi Sereno Regis
(via Garibaldi 13, Torino).
Il dibattito sarà trasmesso in diretta streaming sui canali YouTube e Facebook di USB Scuola.
Intervengono:
- Marco Meotto (storico, docente di filosofia e storia - Assemblea Scuola Torino)
- Terry Silvestrini (storica, docente in quiescenza - Scuola per la Pace Torino Piemonte)
- Monica Quirico (storica, ricercatrice indipendente)
Introduce e Coordina USB Scuola
Si prega di prendere visione della comunicazione in allegato.
Il Dirigente Scolastico
prof. Alessandro DI BENEDETTO
Sabato 10 gennaio il Comitato "Società civile per il No al referendum costituzionale" ha lanciato ufficialmente
la campagna referendaria, sostenendo la raccolta delle firme digitali.
All’evento hanno preso parte tutte le realtà associative che hanno dato vita al Comitato, insieme a
rappresentanti dei partiti che hanno contrastato la legge Nordio, del comitato referendario dell’ANM e del
gruppo di cittadini che ha promosso la raccolta firme. Guarda il video della giornata.
Il Comitato “Società civile per il No nel referendum costituzionale”, presieduto dal professor Giovanni
Bachelet, è promosso e composto da associazioni espressione della società civile: Cgil, Anpi, Acli, Arci, Auser,
Libera, Libertà e Giustizia, Legambiente, Giuristi Democratici, Salviamo la Costituzione, Coordinamento per
la Democrazia Costituzionale, Sbilanciamoci, Lega per le Autonomie Locali, Articolo 21, Pax Christi, Centro
per la Riforma dello Stato, Medicina Democratica, Comitati per il No a ogni autonomia differenziata,
Movimenti per l’acqua bene comune, Lavoratori precari della giustizia, Insieme per la giustizia, Comma 2
Lavoro e Dignità, Rete della Conoscenza, Rete degli Studenti Medi, Unione degli Universitari, Costituzionalisti
per il No, Rete #NOBAVAGLIO.
Referendum oppositivo alla riforma costituzionale della magistratura.
Raccolta firme Qui di seguito il link alla piattaforma di raccolta firme per la promozione del referendum
oppositivo alla riforma costituzionale della magistratura.
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
FIRMA SUBITO E INVITA I TUOI CONTATTI A FIRMARE!